Ma davvero il problema è il “lodo Grillo”?

Posted on 21 ottobre 2011 di

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Questa settimana si sono tenute le elezioni in Molise.

Ora, al di là delle facili battute sull’importanza del Molise stesso, visto e considerato il periodo incandescente in cui ci troviamo la chiamata alle urne molisana aveva valenza di test politico. Ha vinto il candidato uscente del centro-destra, Michele Iorio, per poco più di 1000 voti di differenza tra lui e il suo avversario.

Il candidato del Movimento 5 stelle, Antonio Federico, ne ha raccolti circa 10000 e questo ha dato subito spunto a qualcuno nel centro-sinistra di accusare Grillo e i suoi di favorire Berlusconi, con la loro logica del “sono tutti uguali”.

Questo articolo dell’Unità a titolo “Premier, “lodo Grillo” meglio di “lodo Alfano”rispecchia abbastanza bene la posizione di cui sopra. L’autore, Francesco Cundari, dice:

 (…)il loro motto, ossessivamente ripetuto, è che i politici sono tutti uguali. Ogni distinzione tra destra e sinistra, maggioranza e opposizione, sostenitori di Berlusconi e suoi avversari non ha dunque alcun rilievo. D’altronde, se si affermasse il principio che una differenza c’è, e che pertanto avere al governo Iorio e Berlusconi invece dei loro avversari non è proprio la stessa cosa, nessuno voterebbe per le liste di Grillo.

E fin qui, potremmo anche essere d’accordo. Se non che l’autore dell’articolo afferma subito dopo:

Ma questo, va detto, è un argomento a doppio taglio. Se infatti i partiti del centrosinistra rendessero la differenza più chiaramente percepibile, si potrebbe obiettare, le liste Grillo prenderebbero forse meno voti. E certo il fatto a dir poco increscioso che nella lista del Pd molisano fosse presente una sola donna è un ottimo argomento per chi sostiene questa tesi.

Certo, la presenza di una sola donna nelle liste del PD è deprecabile e sintomatica del problema irrisolto della rappresentanza femminile, ma quello che il giornalista si “dimentica” di dire è che il candidato del centro-sinistra era in Forza Italia fino al 2005.

Premetto subito che a me nè Grillo nè il Movimento 5 stelle piacciono. Non sono un fan dell’antipolitica, credo che tuttora vi sia una profonda differenza tra destra e sinistra ( perfino tra questa destra e questa sinistra) e per quanto sia a volte d’accordo con alcune tematiche portate avanti dai 5 stelle ,mi pare che tuttora manchino di un progetto coerente circa temi fondamentali come l’economia o i diritti civili o la scuola.

Ciò detto, la posizione di colpa il movimento per la sconfitta del centrosinistra mi sembra quella di coloro che guardano la pagliuzza senza vedere la trave nell’occhio. A mio modesto parere, il successo dei candidati delle liste grilline è sintomo di un problema, non il problema stesso. E’ sintomo di una sinistra spesso incapace di presentare candidati credibili, o coalizione che non siano accozzaglie. Non a caso in Emilia-Romagna,  dove il modello di governo che è stato di successo per tanti anni ora è in crisi, raccolgono molti consensi. A  Bologna, non una città qualsiasi, dopo lo scandalo che ha portato alle dimissioni dell’ex-sindaco Delbono, il candidato grillino Massimo Bugani è arrivato quasi al 10%.

Se il centro-sinistra, e in particolare il PD, continua a dimostrarsi miope di fronte a ciò che sta accadendo, allora il M5S continuerà ad avere successo.

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