Colpevoli fino a prova contraria

Posted on 10 ottobre 2011 di

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La settimana passata abbiamo assistito a due interessanti casi di giustizialismo dipietrista, un fenomeno ormai dilagante ed inarrestabile.

Come forse qualcuno già immagina sto parlando dell’esito del processo di Perugia e del linciaggio subito dal rocker (non importa se non condividete la definizione… cantautore, cantante, come vi piace) Vasco Rossi a seguito dell’affaire Nonciclopedia.

Nel primo dei due casi ciò che è sconvolgente è sia il grado di coinvolgimento emotivo degli utenti nei casi di cronaca nera (mentre il fruitore medio di un telegiornale o di un quotidiano risulta spesso scarsamente informato su questioni di politica estera, ad esempio), sia la convinzione con cui questi stessi utenti proiettano innocenza o colpevolezza su indiziati di casi giudiziari famosi e discussi. Di cui, vorrei aggiungere, com’è logico che sia, non conoscono tutti i verbali e tutte le evidenze messe agli atti e su cui poi si basa il verdetto.
Probabilmente tutti, seguendo un caso di cronaca nera, sentendo qualche intervista e qualche testimonianza, leggendo qualche intercettazione, ci facciamo un’opinione intima su chi può sembrare colpevole e chi innocente. Ciò che conta è

a)      Sapere che per fortuna esistono leggi nel nostro Stato che impediscono a chicchesia di mandare qualcuno in galera perché ha la faccia da colpevole.

b)     Sapere che addirittura anche l’indiziato più probabile deve essere assolto se non è colpevole al di là di ogni ragionevole dubbio.

c)      Evitare, pur avendo un’opinione intima e del tutto personale nonché opinabile sulla colpevolezza di uno dei protagonisti di una vicenda giudiziaria, di intasare blog di informazioni con commenti poco circostanziati, scendere in piazza a protestare, farsi intervistare da tg e radio per dire la propria su qualcosa che NON possiamo davvero sapere.

d)     Cercare di capire che non è possibile ricostruire la verità dei fatti o informarsi riguardo alcunché guardando della gente che chiacchiera nel salotto di Giletti.

Purtroppo, invece, l’utente medio continua a volersi sostituire alla magistratura facendo fra l’altro delle valutazioni un tantino azzardate. Dire che l’assoluzione della Knox e di Sollecito sia “l’ennesima prova che la giustizia in Italia non funziona” mi sembra francamente imprudente, dal momento che come me, immagino, molto pochi si siano informati di quali cavilli giudiziari abbiano portato all’assoluzione. Sempre ammesso che quei due siano colpevoli! Il garantismo non è qualcosa che fa stare liberi e felici i cattivi, ma una conquista importante per ognuno e chi vi è contro…beh, è fascista. Come Di Pietro. Che in effetti era un poliziotto e votava MSI. Meditate.

La più divertente che ho sentito, devo per forza aggiungerla, è “Questa è la prova che gli americani vincono sempre”. Io l’ho trovata molto spassosa.

Per quanto riguarda Vasco Rossi, invece, ciò che lascia perplessi è che una percentuale bassissima di utenti sappia davvero per cosa protesta, e non parlo di dati da ricercarsi chissà dove, di informazioni criptate. Parlo dell’avviso che era possibile leggere fino a poco fa aprendo Nonciclopedia.
Basta leggere su un social network qualcosa come “Vasco fa chiudere Nonciclopedia” e tutti a protestare per questo. è proprio Nonciclopedia a spiegare di voler SCIOPERARE a tempo indeterminato contro la querela sporta da Vasco Rossi. Il che, se permettete, è ben diverso. Se andate dalle forze dell’ordine a raccontare che una madre non da da mangiare a suo figlio, si aprirà un indagine e il bambino verrà affidato ai servizi sociali; se invece andate e dite che un bambino chiude la bocca e si rifiuta di mangiare per capriccio… beh, penso di essermi spiegata.Ergo, questo linciaggio mediatico contro il cantautore di Zocca non ha alcuna ragione di esistere. Vasco Rossi NON ha fatto chiudere Nonciclopedia. Detto ciò, anziché intasare il web per protestare contro un’ingiustizia che non c’era, perché nessuno ha spinto la satira un po’ più in là, ironizzando sul fatto che qualcuno possa aver sporto querela per i contenuti di una pagina di Nonciclopedia? Sarebbe stato meglio riderne, gli effetti sarebbero stati più positivi per tutti. Fra l’altro bisogna dire che Rossi non è stato stupido… visto ciò che si stava scatenando ha preferito ritirare la querela. Per un personaggio pubblico riabilitarsi deve venire prima che tenere il punto. Vasco Rossi, in particolar modo, avrebbe molto bisogno di riabilitazione…

Facezie a parte, una riflessione seria in merito va fatta: sarebbe successo tutto questo se Vasco non avesse un passato di droga e di eccessi alle spalle? Chiunque può vedere che la maggior parte dei commenti in favore di Nonciclopedia fa leva su questo aspetto.

Secondo me il fatto che la querela sia arrivata da qualcuno che noi riteniamo non essere un modello di comportamento ha amplificato la risposta cambiandone persino i contenuti. Vasco può essere linciato perché è un drogato. E questo è un meccanismo sociale molto pericoloso.

Angelica Matacotta

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