Lo schiavo impotente

Posted on 23 settembre 2011 di

7


Il drammatico e penoso spettacolo che la politica nostrana offre in questi giorni, oltre a costituire un serio pericolo per la sostenibilità del debito sovrano, consta di fenomeni molto interessanti, meritevoli di essere trattati. Uno di questi è la crisi apparentemente irreversibile della Lega Nord, schiacciata tra il sostegno parlamentare al peggior Governo della storia della Repubblica e la gestione del consenso della base.

Da mesi i leghisti fanno la voce grossa, mandano avvertimenti al proprio alleato, tentano, attraverso l’approccio celodurista, di deviare l’attenzione del pubblico dal messaggio al mezzo. Come il Nichilista ha avuto modo di far notare in questi mesi, però, a tutte queste minacce è sistematicamente seguita la sottomissione totale ed incondizionata del partito ai desideri di Berlusconi. La Lega grida e sbraita da anni e non ha ottenuto NIENTE. Minaccia di far cadere il Governo per influenzare l’agenda politica, ed ogni volta l’incontro tra il premier e Bossi finisce allo stesso modo: il primo ottiene ciò che vuole, il secondo rimane a bocca asciutta. Il Carroccio ha perso, forse per sempre, ogni residuo di autorevolezza e credibilità. Ieri sera a Piazza Pulita, su La7, il parlamentare leghista Gianluca Pini ha passato la trasmissione a ricevere insulti, critiche, stroncature e battutine: non solo da Di Pietro e Gad Lerner, ma anche e soprattutto da una pattuglia di incazzatissimi imprenditori veneti.

L’autonomia politica della Lega è inesistente: il recente revival dell’argomento secessionista va letto proprio come una mossa dettata dalla disperazione e dalla necessità di prendere tempo. Attualmente il partito non può abbandonare il Governo al suo destino, e tutti i dirigenti leghisti lo sanno bene: senza Berlusconi otterrebbero il solo risultato di perdere le poltrone. Più si perpetua questa fase stagnante, tuttavia, più tra i militanti si diffonde la rabbia, la delusione, l’indignazione e soprattutto la disaffezione politica. Lo si è visto alle elezioni comunali a Milano, dove le camicie verdi hanno preso una mazzata notevole. Se alle prossime elezioni politiche PDL e Lega fossero ancora alleati, quest’ultima rischierebbe di ottenere percentuali assai misere. D’altro canto se Bossi e compagnia dovessero decidere di presentarsi da soli, andrebbe forse anche peggio, sia con il Porcellum sia con l’eventuale ritorno al Mattarellum. L’unica soluzione sarebbe riuscire ad approvare una legge elettorale proporzionale, che permetterebbe ai leghisti di svolgere l’influente ruolo di ago della bilancia. Speriamo non accada, avrebbe effetti disastrosi sul Paese.

Quello che non ci siamo ancora chiesti è perché la Lega si sia fatta incastrare, come non abbia potuto prevedere il corso degli eventi con ragionevole anticipo, in tempo per cambiare le carte in tavola. Probabilmente questo epilogo era già scritto nel dna politico leghista. Il Carroccio è un partito che ha sempre basato TUTTA la sua azione politica sulla demagogia, sulle urla, su un folklore artificialmente creato per tenere coeso il movimento. Non dimentichiamo che questa forza politica vuole ottenere l’indipendenza di una patria che non esiste, la Padania! Ha convinto milioni di persone che sarebbe stato in grado di bloccare l’immigrazione. Ma l’immigrazione NON si può fermare! Ha convinto milioni di persone che l’immigrazione sarebbe stata un danno per il paese, mentre tutti gli indicatori demografici ed economici mostrano che senza il contributo dei giovani lavoratori stranieri il nostro Paese è condannato al declino. La Lega ha passato anni a promettere le stelle ed alla fine ci ha portato nelle stalle, ed è comprensibile: non si può basare tutto il proprio programma sul continuo disprezzo per la realtà, in spregio ad ogni criterio di ragionevolezza e razionalità. Prima o poi la realtà ritorna, ed allora son dolori.

Il giorno in cui la Lega Nord scomparirà dal panorama politico sarà un giorno da festeggiare, perché verrebbe eliminato un primo ostacolo alla costruzione di una destra conservatrice moderna ed europea. Intanto, accontentiamoci di questo.

Lorenzo Tondi

Annunci
Posted in: Attualità, Politica