No ai doppi incarichi, Tabacci deve scegliere

Posted on 15 giugno 2011 di

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In questi giorni la neonata giunta Pisapia è interessata dalle polemiche sull’Assessorato al Bilancio assegnato a Bruno Tabacci, già parlamentare dell’Alleanza Per l’Italia.

Sono a mio parere polemiche legittime e giustificate, poichè uno dei punti fermi della campagna elettorale di Pisapia era un il rifiuto della pratica dei doppi incarichi.

Giuliano Pisapia ha risposto alle critiche dicendo che “doppio incarico non significa doppio stipendio”, e cioè che “Tabacci non percepirà lo stipendio di assessore e ha già annunciato le sue dimissioni da ogni incarico di rappresentanza e alle relative indennità”. Ma questo è dovuto, spiega Luca Gandolfi (IdV) al fatto che “la legge impedisce il cumulo tra le due retribuzioni. E se passerà più tempo negli uffici comunali, non vedo perchè debba percepire lo stipendio da parlamentare”.

Alcuni distinguo sono arrivati anche da esponenti del PD lombardo, come il segretario metropolitano Roberto Cornelli, che insinua: “Il Pd a Milano è per il rinnovamento, è giusto che Tabacci abbia l’autonomia per decidere, ma l’importante è incontrare le aspettative dei milanesi”.

Credo sia importante che Tabacci dia un forte segnale di cesura rispetto al passato: se ha davvero intenzione di dedicare il suo tempo a Milano, è il benvenuto, ma allora è inutile che mantenga il seggio in Parlamento – seggio che rimarrà vuoto 5 giorni su 7. Se invece crede di dover dare il suo contributo al dibattito parlamentare, allora la sua presenza nella giunta Pisapia è inopportuna. Non si possono fare entrambe le cose; quantomeno, non le si possono fare bene.

Lorenzo Tondi

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Posted in: Attualità, Politica