Vendola e la sinistra unita: fa sul serio?

Posted on 8 giugno 2011 di

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Oggi, in un’intervista rilasciata sul Corriere a Maria Teresa Meli, Nichi Vendola lancia la proposta di iniziare una riflessione comune che porti il centrosinistra a costruire un progetto unico, PD, SEL e tutti gli altri, un soggetto che dialoghi a tutto campo, anche con i democristiani dell’UDC. La proposta è significativa e merita considerazione, a mio avviso, visto che mostra un’apparente disponibilità a riconsiderare quelli che sono sempre stati baluardi della sinistra post-comunista

 “anche la sinistra radicale deve accorgersi, per esempio, che non si può tenere in piedi il vecchio welfare.”

Ma proprio per la sua natura vaga e generalista, è una proposta che andrebbe declinata con più precisione: che soggetto politico vogliamo creare? Quali valori vogliamo mettere da parte, e quali vogliamo adottare? Se quello di Vendola è un convincimento sincero, c’è spazio per discutere a tutto campo sui caratteri ideologici e programmatici di un centrosinistra finalmente moderno: ma se il governatore pugliese vuole semplicemente emulare gli inciuci dalemiani, oppure vuole conquistare la leadership del PD per ristabilire una prospettiva socialdemocratica ormai obsoleta (come mi sembra, a giudicare dalle parole di chiusura netta nei confronti di ipotesi di privatizzazione dei servizi pubblici), allora la discussione è finita prima ancora di poter cominciare.

Lorenzo Tondi

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Posted in: Attualità, Politica