Letizia Moratti e gli anziani: analisi di un fallimento

Posted on 27 maggio 2011 di

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Nel volumetto “I Cento progetti realizzati” che il sindaco uscente ha inviato di recente ai milanesi grande attenzione viene riservata ad indicare i successi che la giunta Moratti avrebbe conseguito nell’assistenza agli anziani. Sono pagine tragicamente divertenti, perchè fioccano i numeri che dimostrano il fallimento di queste politiche, ma che la destra cerca di spacciare sotto una luce trionfalistica.

Assistenza a domicilio

Nel libro si rivendica con orgoglio che gli anziani a basso reddito assistiti a domicilio sono passati dai 5246 del 2006 ai 12868 di quest’anno. Le domande a cui volutamente non si dà risposta sono due: è una buona cosa? quest’aumento è da collegare all’intervento della giunta? La risposta ad entrambe è: non necessariamente. Gran parte della variazione riportata può essere spiegato col fatto ovvio (ma tutt’altro che irrilevante) che nel 2006 tutti i milanesi erano più giovani di 5 anni, dunque probabilmente c’erano anche meno anziani, quindi meno persone da assistere. Inoltre, a rigor di logica, il fatto che vi siano più anziani poveri assistiti dal Comune può anche non essere dovuto ad una maggior efficacia di questo nell’assisterli: piuttosto, potrebbe darsi (come temo) che essendo diminuito il reddito medio degli anziani, ed essendo rimasta invariata la capacità dell’amministrazione di occuparsi di loro, il numero degli anziani poveri assistiti sia ovviamente aumentato (ma soltanto perchè sono aumentati gli anziani poveri, non per un miracolo particolare della gestione morattiana)

Servizio affido anziani

Qui si sfiora il ridicolo. Cito dal libro:

Nel 2010 gli affidi realizzati sono stati complessivamente 27. Attualmente sono in corso 23 affidi e sono in fase di apertura 7 nuovi affidi. Grazie alla campagna pubblicitaria del Comune di Milano, oggi abbiamo 75 possibili affidatari, un numero superiore alle richieste.

Si tratta di una rivendicazione ridicola perchè 27 affidi in una città di più di un milione di persone sono NIENTE, tanto che il sindaco è costretto ad aggiungerne altri 30 (ah beh!) non ancora completati. Peraltro lo scarso successo dell’iniziativa è testimoniato dal fatto che gli ulteriori 75 affidatari individuati sono superiori alla richiesta riscontrata: come a dire che nessuno era interessato, neanche gli stessi anziani.

Buoni taxi, buoni spesa e buoni socioassistenziali

Anche qui un grandissimo successo. Addirittura 680 anziani usano i buoni taxi, mentre ben 1800 vecchietti usano quelli socioassistenziali! Altri 1000 anziani (ma sono tantissimi!) invece fanno la spesa con i buoni del comune. Dai, non prendiamoci in giro.

Pasti a domicilio e custodi sociali: la politica dei risultati annuali

Per cercare di gonfiare la rilevanza dei propri interventi in questi campi, i numeri forniti sono relativi all’intero anno: così scopriamo che i 200 custodi sociali “seguono oltre 12.000 anziani, per un totale di 670.000 interventi l’anno”. E ancora, ogni anno vengono consegnati più di 300.000 pasti a circa 1800 anziani: cioè meno di un pasto al giorno. A snocciolare i dati rispetto all’anno sono tutti buoni: se usiamo questo metodo, allora tutti voi dovreste stupirmi della ricchezza del mio nucleo familiare, che in un anno produce per i suoi componenti più di 4000 pasti! Tanta roba? Beh, in casa siamo in 4, tre pasti ciascuno al giorno, per 365. Non è difficile, giusto?

Insomma, come avete potuto leggere basta fare un po’ di attenzione e la natura sostanzialmente fallimentare delle politiche della Moratti emerge dal turbinio di numeri e di pomposa autocelebrazione. Gli anziani, è evidente, non sono il suo forte: ma neanche il resto, come vedremo prossimamente.

Lorenzo Tondi

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Posted in: Attualità, Società