Il governo Berlusconi? Fini-amolo

Posted on 7 novembre 2010 di

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Alla fine l’ha fatto. Ci sono voluti mesi, ma oggi, alla convention di FLI di Bastia Umbra, Gianfranco Fini ha finalmente invitato Berlusconi a dimettersi. La richiesta delle dimissioni era già nell’aria da qualche giorno, complice forse la paralisi completa ed imbarazzante dell’esecutivo, dovuta all’imperversare del Caso Ruby.

Pensare però che sia stata una mossa decisiva è sbagliato. In realtà l’invito di Fini, smorzato e quasi sepolto da molti “se” introduttivi, si risolve in un nulla di fatto, poichè è in ultima analisi un rigiuto di assumersi le proprie responsabilità.

Infatti per il presidente della Camera è il premier che si deve dimettere; in tutto il suo discorso non troviamo nessuna minaccia di sfiducia parlamentare, non si agita lo spauracchio di un eventuale voto di fiducia con l’opposizione: si tratta, quest’ultima, di un’opzione per lui sconveniente, poichè porterebbe con tutta probabilità a nuove elezioni che egli sa di non poter affrontare, almeno nell’immediato futuro.

La posizione di Futuro e Libertà, che cerca di conciliare l’opposizione sul piano teorico con il sostegno parlamentare sul piano pratico, è al momento l’unica ragionevole dal punto di vista strategico. Da un punto di vista nazionale, però, è ancora sostenibile?

L’economia è in ginocchio e stenta a riprendersi, soffocata da un sistema fiscale iniquo e oppressivo, che privilegia i ricconi e penalizza i lavoratori e gli imprenditori; la giustizia civile è tra le più lente del mondo occidentale; le politiche demagogiche sull’immgrazione impediscono il ringiovanimento della forza lavoro, mettendo a repentaglio il nostro sistema industriale e favorendo il ritorno a forme di rivendicazione sindacale legate alla contrapposizione di classe; l’istruzione è allo sbando, ostaggio dei tagli di Tremonti da un lato, delle baronie e delle derive corporativistiche dei sindacati dall’altro; la società è divisa e impoverita, Napoli continua ad essere sommersa dalla spazzatura e il premier si dedica alla pedofilia, al Lodo Alfano costituzionale, alla marijuana ed alle chiamate notturne alla Questura di Milano.

Questo è probabilmente uno dei momenti più squallidi e difficili dell’intera storia repubblicana. L’inerzia del governo sta distruggendo il paese: da chi arriverà lo scossone salvifico? Certo non da FLI, dal PD neanche a parlarne: probabilmente gli unici veramente interessati ad andare alle elezioni sono la Lega Nord e il nascente “partito del Sud”, fusione tra l’MPA di Raffaele Lombardo e i pidiellini che stanno con Miccichè. A quel punto l’unica possibilità di evitare la riconferma dell’attuale coalizione di maggioranza sarebbe la costituzione di un’alleanza tra PD, IDV e SEL, estesa magari anche all’UDC e ai finiani. Ma chi la guiderebbe?

Il Cattivo

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Posted in: Politica