Obama e l’Islam: finiamola con le stronzate

Posted on 21 agosto 2010 di

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IL FATTO

Ripetiamolo rapidamente per assicurarci che stiamo tutti parlando della stessa cosa. Circa una settimana fa, Obama ha espresso la sua opinione in un dibattito che andava avanti già da tempo in America, ovvero la costruzione di una moschea – un tempio islamico – a pochi isolati da Ground Zero, il luogo dove, prima dell’11 settembre 2001, si ergevano le Torri Gemelle. Questo ha scatenato una serie di proteste e critiche, seguite dall’ennesimo calo di popolarità del presidente Obama. Di seguito il video, dalla Casa Bianca, in cui spiega che la libertà di religione negli Stati Uniti è un principio fondante e intoccabile. Obama ha aggiunto che l’attentato dell’11 settembre nulla ha a che vedere con l’Islam, ma piuttosto con una visione distorta e malata dell’Islam. Questo ovviamente ha dato opportunità a diversi suoi oppositori politici per soffiare su un fuoco già acceso prima delle elezioni che hanno portato Obama a Washington: le voci che il presidente sia segretamente musulmano. Dio solo sa quali individui mentalmente ritardati potrebbero credere a un’idiozia simile. Che gli americani credano a una stronzata del genere, o che semplicemente si sentano genuinamente in disaccordo col loro presidente, non lo so – fatto sta che i ratings di Obama continuano a scendere, come d’altronde fanno dal giorno in cui è stato eletto. Ma non divaghiamo troppo, ho ben altro di cui parlare: chi vuole approfondire può dare un’occhiata qui, quo e qua.

I COMMENTI

In tutta questa vicenda c’è un particolare che mi ha lasciato piuttosto shockato. Non è l’opinione di Obama. Non è la strumentalizzazione di quattro repubblicani imbecilli. Non sono le voci di corridoio sulle “credenze segrete” del presidente. Quelli che mi hanno lasciato basito sono i commenti di amici e coetanei italiani. Non parlo dei soliti idioti che trattano la cronaca estera sul Corriere o su Repubblica. Persone intelligenti e con un’educazione sopra la media, persone che hanno visto il mondo, mi hanno davvero  stupito quando sono caduti dal pero nel sentire la notizia. Porto due esempi, più che altro perché ce li ho a portata di link: E.N. ed A.F.

Entrambi, come hanno anche tanti altri, la cui opinione non viene riportata per iscritto per il semplice fatto che non tengono un blog, sostengono (giustamente) questo fatto come un mirabile esempio di tolleranza, come una “lezione di democrazia” per noi italiani (aggiungerei, per molti di noi europei, inclusi loro e loro), un “sogno americano” che noi non ci sogniamo nemmeno, appunto.

I COMMENTI (miei) SUI COMMENTI (degli altri)

Non vorrei nemmeno lontanamente per un secondo dar l’impressione di essere in disaccordo con le opinioni sopraccitate. Almeno dal punto di vista religioso, gli Stati Uniti sono sempre stati un posto più tollerante dell’Europa. Piuttosto, il punto del mio discorso è: gente, disincantatevi – diamoci un taglio a ‘sta retorica. Obama – come anche Bloomberg e tanti altri – non potevano dire niente di diverso, né potevano agire in maniera differente. C’è un motivo per cui gli USA sono un paese religiosamente tollerante, e si chiama primo emendamento. Esso fa parte della Costituzione e recita: “Il Congresso non potrà legiferare sullo stabilimento di una religione, o proibirne il libero culto . . .” Questo è quanto. Basta. Period. Punkt. ça suffit. Non ci potrebbe essere testo più chiaro. In America se un politico si permettesse di torcere un capello a una religione, lo porterebbero a calci in culo fino in Corte Suprema per poi ucciderlo mediante lapidazione. Dire che gli americani siano entusiasti della moschea vicino a Ground Zero sarebbe semplicemente falso. A dire il vero, alcuni americani sono piuttosto incazzati per il fatto, e in generale non hanno troppo in simpatia i musulmani. Ma questo è un altro discorso.

Nei paesi civili la costituzione è la costituzione, dio bono, e se il governo si permette di disobbedirle gli si bacchettano le mani finché non sanguinano. Detto questo, le opzioni degli ufficiali di governo, Obama compreso, non è che  fossero molte. Quale sarebbe, dunque, la scelta coraggiosa, eroica addirittura? Quale la grande sorpresa? Al limite il sentimento di sorpresa dovrebbe essere riservato per quei quattro pseudo-conservatori da quattro soldi, che difendono la costituzione come documento sacro e da interpretare letteralmente finché si tratta del possesso di armi, e poi la butterebbero nel cesso appena si inizia a parlare di Islam. Ma neanche per loro, alla fine, perché d’altronde pseudo-conservatori da quattro soldi sono, e come tali si comportano.

Quando sento giovani intellettuali così entusiasti per le scelte di Obama, mi viene da chiedermi se in Europa non ci stiamo lentamente abituando all’intolleranza religiosa – se piano, piano non ci stiamo riabituando a tollerare l’intolleranza. Ed è questo che mi preoccupa. Ed è questo il motivo per cui ho deciso di scrivere questo post. Per eventuali discussioni mi trovate nei commenti.

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Posted in: Società