Il DDL Intercettazioni passa al Senato: la reazione dell’opposizione

Posted on 11 giugno 2010 di

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Ieri il governo è riuscito ad ottenere il primo sì del Senato al disegno di legge sulle intercettazioni, che imponendo all’attività della magistratura limiti fortemente lesivi della sua autonomia d’indagine e prevedendo sanzioni amministrative per gli editori e penali per i giornalisti che pubblicassero resoconti di inchieste in corso elimina il diritto ad essere informati di molti per tutelare il diritto alla privacy di pochissimi (che in molti casi, guarda un po’, sono gli stessi che hanno scritto o votato la legge). Chi dice che questa è soltanto l’ennesima legge ad personam non coglie l’enormità delle sue ripercussioni sul sistema giudiziario e sulla stampa, cioè su coloro che non solo cercano di perseguire chi non rispetta le leggi ed informano i cittadini circa i processi in corso, ma costituiscono le principali garanzie di una democrazia liberale e i principali ostacoli all’instaurazione di un potere assoluto. In questo contesto è preoccupante la reazione del principale partito d’opposizione al provvedimento legislativo: nel solco di una grande tradizione che parte da qui il PD in aula ha dichiarato che il suo efficacissimo modo di protestare è questo:

Come se lasciare il monopolio del Parlamento al partito del maggiore monopolista italiano fosse una mossa di cui andare fieri.

Il Cattivo

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Posted in: Politica, video